sono stato chiamato da turku, capitale mondiale della cultura 2011, ad ideare e allestire un’opera pubblica dedicata al suo enorme arcipelago di isole.
sono tornato in finlandia sette volte alla ricerca di un’idea.
l’ultima volta mi sono spostato in un’isola, dove ho soggiornato tre notti, e ogni mattina per spostarmi verso le altre isole prendevo l’unico traghetto della giornata, in partenza alle 5.45.
mi è sembrata una cosa pazzesca che l’unico traghetto della giornata partisse a quell’ora della mattina (o notte?).
volendo attrarre turisti verso le isole questa scelta è completamente folle!
la terza mattina in cui sono salito sul ferry sono andato dal capitano e sbalordito gli ho chiesto il perché di quell’orario.
mi ha detto: avvicinati, vieni qui davanti.
poco dopo mi ha indicato il pontile e la casetta di legno dove si attende il ferry al riparo dal gelo.
dietro una finestra vedo un bambino appoggiato al davanzale addormentato.
il capitano mi dice: la ragione per cui partiamo ogni mattina alle 5.45 è lui!
lo guardo alla ricerca di una spiegazione più chiara.
inizia la scuola alle 7.
e così tutta la popolazione dell’arcipelago e i suoi visitatori si adattano a un orario tanto impraticabile per permettere a un singolo bambino di poter frequentare la scuola.
una comunità che si adatta per soddisfare le esigenze di una singola persona.
è il contrario di quello che abitualmente succede nella nostra società.

alfredo jaar ha trovato l’idea per l’opera, che verrà inaugurata a giugno 2011.
ha chiesto a 25 intellettuali finlandesi di scrivere una breve lettera di 100 caratteri al massimo rivolta a questo bambino.

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