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Questo mio articolo è uscito per China Files il 5 giugno 2013

Ci sono notizie che arrivano e rivelano il senso di fragilità dei diritti umani e il loro carattere negoziato, ben poco naturale. Da alcune settimane, le famiglie rohingya che vivono in Myanmar non possono avere più di due figli.
Un regolamento del governo dello stato di Rakhine ha imposto alla popolazione musulmana del distretto di Maungdaw, al confine con il Bangladesh, di limitare l’espansione delle proprie famiglie, negando il riconoscimento della poligamia e obbligandole ad avere due figli al massimo.
Win Myaing, portavoce del governo di Rakhine, ha dichiarato che la misura è stata adottata “per controllare la crescita della popolazione”, poiché i musulmani stanno aumentando in misura intollerabile per le autorità locali e nazionali. Sempre secondo Win Myaing, l’ordine è infatti arrivato direttamente da Naypyidaw.

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